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Cara nonna

 

Due cari amici, Andrea e Susi, hanno questo tavolo che desideravano rinnovare e a cui sono molto affezionati perché è il tavolo di famiglia che la nonna di Andrea ha lasciato in eredità.

È un tavolo in legno costruito artigianalmente.

 

 

 

Dopo aver visto un tavolo che avevo fatto in precedenza in stile Chippy (lo potete vedere qui C’era una volta un tavolo….) mi hanno chiesto se potevo dargli una nuova vita con questo stile.

In passato era stato trattato con gommalacca e da quanto ho potuto vedere deve essere stato un lavoro impegnativo (e ben fatto).

In parte mi è dispiaciuto disfarlo sapendo l’impegno e la fatica che ha richiesto ma mi sono sentita onorata di aver potuto rinnovare l’abito di questo tavolo soddisfacendo i loro desideri e non nascondo anche di essermi sentita un po’ in ansia sapendo quello che rappresenta per loro.

Lo ho guardato per un po’, ci siamo fatti quattro chiacchiere ed ho iniziato l’opera.

Materiale occorrente
(la maggior parte del materiale usato lo trovate qui http://www.allwhitedesign.com):

  • Sverniciatore Painting the Past Remover
  • Sverniciatore all’acqua universale Syntilor
  • Carta vetro grana 400 e 800
  • Aggrappante Painting the Past Stain Block
  • Vernice Painting the Past Morning Tea
  • Vernice Painting the Past Iced Coffee
  • Vernice MMS Milk Paint Mora
  • Pennello AllWhite a setole bianche morbide
  • Pennello AllWhite a setole arancioni morbide
  • Cera Painting The Past Clear Wax
  • Cera Painting the Past Cement Wax
  • Cera Painting the Past Old Wax
  • Cera Painting the Past Pearl Wax
  • Finitura Painting the Past Sealer
  • Panno in microfribra

Pulito con acqua e bicarbonato tutta la struttura, piano e allungamenti laterali del piano.
A questo punto lo ho osservato, accarezzato, riguardato e sono partita!

Sverniciatura del piano del tavolo

Sverniciato il piano con Painting the Past Remover ma questa volta purtroppo non è stata una vittoria perché mi si è impaccato tutto, si è creata una forma di pellicola che non aveva intenzione di staccarsi dalla superficie, come dire che si fosse fossilizzata sul piano…

Dopo ore e ore che cercavo di rimuovere questo “impacco” con una spugnetta (con il lato abrasivo che comunque non incide) e super olio di gomito ho provato con uno sverniciatore all’acqua che avevo in casa da tempo ed il pastrocchio che si era formato e tutta la finitura sottostante è stata rimossa con grande gioia (purtroppo non ho fatto molte foto, ero troppo impegnata a trovare la soluzione per venire fuori dal tunnel).
Ho fatto complessivamente 3 passaggi di sverniciatura.

Probabilmente la finitura che c’era sotto non andava d’accordo con Painting the Past Remover ed ho dovuto optare per qualcosa di più aggressivo (e non ecologico).

Purtroppo questa idea mi è venuta solo a tarda serata, se ci avessi pensato prima mi sarei evitata ore e ore di gratta gratta gratta con l’angolino della spugna (ne ho fatte fuori due).

Solitamente cerco sempre di usare prodotti ecologici ma stavolta mi sono tristemente dovuta arrendere.

Ciò non toglie che in altre occasioni la funzionalità di Painting the Past Remover ha egregiamente svolto il suo lavoro e soddisfatto le mie aspettative 😊

Una volta sverniciato tutto il piano (estensioni laterali comprese) ho passato carta vetro grana 400 per lisciare il più possibile la superficie e rimuovere eventuali residui.

In seguito ho provveduto a pulire con una spugna umida tutta la sperfice e poi ho sfregato energicamente un panno asciutto per assicurarmi di rimuovere tutti i residui di povere della carteggiata.

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Verniciatura della struttura del tavolo

  • steso direttamente una mano di Painting the Past Stain Block (un aggrappante) con pennello AllWhite a setole arancioni
  • lasciato asciugare una notte
  • carteggiato leggermente con grana 800
  • stesa una seconda mano di Stain Block e lasciata asciugare per circa 6 ore

Ammetto che non ho rispettato i tempi… per avere un perfetto consolidamento si dovrebbero attendere 15gg.

Stesa la prima mano di Painting the Past Morning Tea.

Lasciato asciugare il tutto per due giorni e poi stesa una seconda mano (c’è molta umidità in questo periodo ed ho preferito attendere che asciugasse bene bene prima di passare alla seconda mano).

La prima mano risultava virare al bianco ma dopo la seconda ha espresso la sua bellezza!
Un rosa delicato e leggero leggero la cui intensità varia a seconda della luce che riceve.

Stesa un po’ di cera Painting the Past Clear Wax a casaccio con le dita delle mani e lasciata asciugare per una quindicina di minuti e poi ho iniziato a stendere la MMS Milk Paint Mora (2 mani).

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La Milk l’ho preparata, lasciata riposare per una decina di minuti e poi nuovamente mescolata.
Una volta stese le due mani (non l’ho diluita molto lasciandola quindi corposa per ottenere un effetto materico) ho subito eseguito lo sbalzo termico con il phon… avevo Milk Paint svolazzante in ogni dove, il pavimento ne era ricoperto… che emozione!
Poi ho passatto una spatolina in gomma su tutta la struttura per rimuovere i residui di Milk Paint che non si sono staccati con il phon.

Vista la temperatura caraibica di questi giorni, e soprattutto l’umidità che mi avvolge calorosamente, ho lasciato asciugare il tutto per circa 4 giorni in modo di essere sicura di far polimerizzare la vernice.

Ed ora é arrivato il momento della ceratura (solo della struttura):

  • stese 2 mani di Painting the Past Clear Wax con 24 ore di distanza l’una dall’altra e dall’ultima mano ho lasciato asciugare per 2 giorni
  • stesa 1 mano di Painting the Past Cement Wax

L’effetto ottenuto però non era quello desiderato ed ho quindi proceduto nel seguente modo:

  • stesa 1 mano di Painting the Past Old White Wax e lasciata asciugare per 7 giorni (ricordo che in questi giorni c’è un caldo “fotonico” e l’ho quindi lasciata asciugare il più possibile
  • stese poi 2 mani di Painting the Past Pearl Wax

La stesura della Pearl ha leggermente sciolto la Old White data in precedenza evidenziando ulteriormente le screpolature e la trama materica della Milk Paint.

La Pearl ho scelto di applicarla anche per donare un lievissimo accenno di brillantezza, questa cera la trovo stupenda perché crea un’effetto delicato ed elegante.

Un che di “si vede non si vede”.

Finitura del piano del tavolo

Inizialmente avevo pensato di fare uno stencil sul piano ma non ne ero convinta, il piano lo trovo affascinante nella sua struttura ed essenza e non volevo mettere in ombra la sua particolarità.

Quindi, per valorizzare tutto l’insieme e renderlo protagonista, sui bordi del piano ho eseguito uno stencil To-Do con Painting the Past Iced Coffee richiamando la geometria del tavolo stesso.
Qui vedete la pallete che avevo selezionato per scegliere il colore che più trovavo idoneo, è stata una scelta difficile!

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Infine solo sul piano (che avevo appunto portato a legno grezzo) per dargli protezione (è un tavolo che viene utilizzato quotidianamente in cucina) ho :

  • steso a pennello 1 mano di Painting the Past Sealer e lasciato asciugare 24 ore
  • poi con panno in microfibra, inumidito e ben strizzato, stese altre 4 mani “leggere” di Painting the Past Sealer lasciando asciugare almeno dalle 4 alle 6 ore tra una mano e l’altra
  • infine lasciato asciugare e sedimentare il tutto per una settimana

Il passaggio con il panno inizialmente lo ho eseguito con movimenti circolari (in modo che si distribuisse uniformemente sulla mano già data a pennello) e subito dopo lo ho tirato con il panno seguendo le venature del legno.
Questo passaggio è importante eseguirlo velocemente (io ho preferito lavorare a porzioni di superficie) in quanto Sealer asciuga in fretta, soprattutto con temperature calienti.
E’ un prodotto stupendo, facile da stendere ed il risultato finale è opaco o comunque leggerissimamente lucido.

Non sarebbero state necessarie tutte queste mani di Sealer ma tenete in considerazione che:

  • sarà un tavolo ad alta usura
  • il legno grezzo ha assorbito le prime 2 mani come un cammello
  • la quantità di Sealer utilizzata ad ogni mano è stata minima, preferisco fare un po’ alla volta potendo valutare e correggere passo a passo

 

Ed eccolo qui, amato nel mentre e nel dopo.
Rinato mantenendo la sua storia ed il suo passato.

3 pensieri su “Cara nonna”

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