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I sogni nel cassetto

Due comodini che si vestono di un delicato colore ed un elegante decoro.

Ed ecco completati anche i paggetti del progetto procedente, lo ricordate?
se non lo ricordate ecco a voi un remember: I sogni son desideri

Questi comodini in origine erano proprio bruttini bruttini ma per fortuna si sono fatti sentire e abbiamo trovato subito l’intesa per partire alla grande.
Sono molto semplici e non ero sicura fossero completamente in legno, temevo fossero impiallacciati, quindi sono stata molto delicata nella fase della carteggiatura.

Materiale Occorrente
(la maggior parte del materiale lo potete trovare su questo sito www.allwhitedesign.com):

  • carta vetro grana 80 e 240
  • sgrassatore Fusion TSP
  • aggrappante/antitannino Painting the Past (Stain Block)
  • vernice Painting the Past Mocha
  • vernice Painting the Past Verdigris
  • scotch rosa e scotch di carta giallo della Tesa
  • pennello setole bianche morbide AllWhite
  • pennello setole gialle morbide AllWhite (per stesura aggrappante e finitura)
  • cera neutra Painting the Past Clear Wax
  • cera Painting the Past Taupe
  • cera Painting the Past Old White
  • finitura Painting the Past Sealer
  • panno in cotone per stesura cera
  • panno in microfibra per stesura finitura

Struttura:

Ho provveduto ad eseguire una pulizia dei due comodini con Fusion TSP diluito in acqua ed utilizzando una spugna.
Asciugato bene il tutto ed ho iniziato a carteggiare con grana 240.
Rimossa la polvere con uno swiffer e poi strofinato energicamente con un panno in cotone per rimuovere tutti i residui.

Con pennello a setole arancioni stese 2 mani di Aggrappante/Antitannino Patinting the Past Stain Block (tra una mano e l’altra ho levigato con grana 800 per lisciare il più possibile la superficie).
Atteso un paio di giorni per farlo asciugare bene prima di procedere alla verniciatura.

Poi con pennello a setole bianche stese 2 mani di Painting the Past Mocha su tutta la superficie lasciando asciugare un paio di ore tra una mano e l’altra.
Perdonate la risoluzione delle foto e la loro luce ma era sera e non sono riuscita ad ottenere di meglio (e non sono nemmeno una brava fotografa 🙂 )

Dopo un paio di giorni, e quindi sicura che la vernice avesse asciugato bene bene, ho eseguito un decoro in stile Grain Sack in senso verticale nella sezione interna dei comodini.

Una volta prese le misure e stabilita l’alternanza e le rispettive dimensioni delle righe ho distribuito il nastro carta sulla superficie.

Per essere più veloce ed evitare errori di misurazione (io e la matematica siamo “cane e gatto”) ho iniziato a delimitare al centro la riga più larga e da lì sono partitia a distribuire una a fianco all’altra le strisce di scotch di una misura più stretta di quella centrale.

Quindi ho rimosso le righe di scotch che rappresentano le strisce da riempire ed ho iniziato a dipingerle con Painting the Past Verdigris (ho voluto accennare un richiamo con il colore della struttura del letto).
In queste foto potete vedere come anche il mio micio Argo sia stupefatto dal mio impegno matematico 🙂

Purtroppo non avevo sufficiente scotch rosa ho dovuto utilizzare lo scotch di carta giallo (quello classico).

Lo scotch rosa Tesa lo consiglio vivamente per questo tipo di lavori in quanto non lascia sbavature una volta rimosso o in fase di stesura della vernice come invece ho avuto modo di riscontrare con l’uso del classico scotch di carta giallo (molti non aderiscono bene e la vernice passa sotto sbavando la linea della riga).

Personalmente trovo che lo scotch rosa Tesa sia il migliore sia come aderenza che come rimozione lasciando intatta la vernice adiacente al bordo.


Tips:

Per non avere sbavature o bordi zigrinati è meglio rimuovere lo scotch già dopo un paio di minuti dal completamento della stesura della vernice.
Se si attende che la vernice asciughi e poi si procede alla rimozione dello scotch è molto probabile che otteniate dei bordi irregolari.

Inoltre prima di applicare lo scotch attendere per bene, considerando anche le temperature ambientali circostanti, che la vernice sia asciutta altrimenti al momento della rimozione è possibile che lo scotch se la tiri dietro.

Cassetto:

Ciascun frontale dei cassetti è stato carteggiato a mano con grana 80 e poi 240 per riportarli a legno (nella seconda foto, in alto il prima ed in basso il dopo).

Passata a più riprese la spazzola di ferro per far uscire delle venature che sarebbero in seguito state evidenziate con la cera.

Sulla mascherina frontale eseguito un lavaggio con Painting the Past Mocha
(50 acqua / 50 vernice):

Stesa una mano di colore, lasciata in posa per qualche secondo e rimossa subito con un panno in cotone.
Eseguite 3 mani in successione e poi lasciato asciugare per bene.

All’interno dei cassetti:

  • stese 2 mani di Painting the Past Stain Block con pennello a setole arancioni (fatto asciugare per una notte)
  • stese 2 mani di Painting the Past Mocha con pennello a setole bianche (facendo asciugare un paio di ore tra una e l’altra. Dopo l’ultima mano ho lasciato asciugare per qualche giorno)
  • sui fianchi laterali dei cassetti ho eseguito uno stencil Martha Stewart con Painting the Past Mocha. Ho voluto dare un tocco di fascino che potesse allietare gli occhi in specifiche occasioni, alla sua apertura
  • anche sul frontale dei cassetti ho eseguito un decoro in stile Grain Sack con Painting the Past Verdigris ma questa volta in senso orrizzontale seguendo la larghezza del cassetto (quindi opposto al senso di quello eseguito all’interno della struttura dei comodini, in verticale)

Infine è arrivata la fase della finitura del lavoro:

Con l’uso di un panno in cotone (che non rilascia pelucchi):

  • sull’intera struttura ho passato una mano di cera neutra Painting the Past Clear Wax e lasciata asciugare per 24 ore (esclusi il piano orizzontale e l’interno dei cassetti che ho poi lavorato con Sealer)
  • sui bordi arrotondati del piano e quelli che delineano la sagoma ho steso 2 mani di cera Painting the Past Taupe
  • Poi, una volta asciutta (ho atteso un paio di giorni), ho steso cera Painting tue Past Old White. Passate 3 mani ben tirate lasciando asciugare qualche ora tra una e l’altra affinchè la cera aggrappasse bene su quella stesa in precedenza. Ho voluto dare un pò di luce per creare del movimento non troppo evidente.
    Nelle prima foto potete vedere la differenza tra “senza” cera Old White (sezione di sinistra parte inferiore) e “con” cera Old White (sezione di sinistra parte superiore e sezione di destra per intero)
  • sul frontale dei cassetti ho steso una mano di cera neutra Painting the Past Clear Wax e dopo una mezzora 2 mani di cera Painting the Past Pearl.
    Tra una mano e l’altra ho atteso sempre mezzora
  • sulla superficie piana dei bordi dei cassetti (quelli che si vedono alla loro apertura) ho steso due mani di cera Painting the Past Taupe per alleggerire il colore del legno e richiamare il tono della struttura in color Mocha

Poi per dare una protezione più resistente, considerando che sono superfici ad alta usura, sul piano orrizontale e all’interno dei cassetti ho steso 2 mani di finitura Painting the Past Sealer con pennello a setole arancioni.

La prima mano l’ho stesa abbondante con un pennello e l’ho immediatemanete distribuito con un panno in microfibra con movimenti circolari. Infine ho concluso tirando il Sealer con movimenti orrizzontali lungo tutta la larghezza per non lasciare segni visibili e rendere la superficie il più liscia possibile (il tutto mentre era ancora bagnato).

Il giorno dopo ho dato una seconda mano di Sealer.

Questo lavoro mi ha proprio soddisfatto soprattutto perchè ho anche visto gli occhi di Enrico e Giulia illuminarsi quando li hanno rivisti per la prima volta dopo il loro cambiamento.
Grazie ragazzi, mi avete dato tanta tanta gioia!
…e una pacca sulla spalla me la sono pure data 😉

Selena

Fast Gallery:

2 pensieri su “I sogni nel cassetto”

  1. ma i prodotti li vende un’altra persona …non tu ? Ma cosa ci guadagni a farle pubblicita’ ?

  2. Esatto, i prodotti che uso non li vendo io.
    Io ridono vita a vari oggetti con questi prodotti e non cerco guadagno nel farle pubblicità, è un segno di riconoscenza per quello che mi ha dato e mi sta dando in termini di conoscenza e rapporto umano.
    Al giorno d’oggi non è una cosa comune trovare persone così speciali.

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